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Tatuaggio

Origini
Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, accompagnando l'uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato ha potuto rappresentare ad esempio sia una sorta di carta d'identità dell'individuo, che un rito di passaggio ad esempio all'età adulta. Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia Otzi (ca. 3300 a.C.) ritrovata nel 1991 sulle Alpi italiane, altro ritrovamento con tatuaggi anche piuttosto complessi è quello dell'"uomo di Pazyryk" in centro Asia con complicati tatuaggi rappresentanti animali. Tra le civiltà antiche in cui si sviluppò il tatuaggio fu l'Egitto ma anche l'antica Roma, crocevia di civiltà, dove venne vietato dall'imperatore Costantino. Altri popoli che svilupparono propri stili e significati furono quelli legati alla sfera dell'Oceania, in cui ogni particolare zona nonostante, le similitudini, ha tratti caratteristici ben definiti. Famosi quelli Maori,ed inoltre fra i popoli del monte Hagen, giapponesi, cinesi e gli Inuit anche se praticamente ogni popolazione aveva suoi caratteristici simboli e significati. Nella zona Europea dopo che per motivi religiosi venne praticamente proibito, venne "riscoperto" al momento delle navigazioni della zona oceanica.


Tecniche di tatuaggio

Pratiche non invasive - includono tutti i metodi di decorazione che interessano solo la superficie del corpo. La tecniche non invasive non implicano alcun cambiamento strutturale, né la modificazione del corpo o di sue parti.Gli esempi più tipici di ornamenti non invasivi sono l’uso di smalto per le unghie, gli orecchini con la clip, la tintura dei capelli. L’uso di lenti a contatto colorate, ma anche il body painting integrale, la colorazione dei denti, i disegni per il viso, gli arti o, infine, la crescita smisurata delle u.
Pratiche invasive - include le tecniche che mirano a modificare una qualsiasi parte del corpo, sia temporaneamente, sia permanentemente, attraverso l’allungamento, la perforazione, il taglio o l’asportazione, l’introduzione di sostanze estranee o la modificazione della struttura ossea. Gli esempi più tipici di decorazione corporea invasiva vanno dal trucco permanente, dal piercing e dai tatuaggi fino all’allungamento del collo e del cranio, alla circoncisione e alla clitoridectomia. Le decorazioni corporee invasive vanno poi suddivise in:
-temporanee, come il trucco permanente o il piercing semplice;
-permanenti, come l’imperlinatura, l’allungamento dei lobi, alcuni tipi di interventi di chirurgia estetica, l’infibulazione, l’inserzione di dischi nei lobi delle orecchie, l’inserzione di placche nelle labbra, i vari tipi di piercing con allungamento dei fori, la scarificazione (branding e cutting), la subincisione e il tatuaggio;
-modificazioni permanenti che coinvolgono le ossa, come certi tipi di chirurgia estetica, l’allungamento delle ossa del cranio, del collo e la fasciatura dei piedi;
-amputazioni, come la castrazione, la circoncisione, la clitoridectomia, il sacrificio delle dita, l’estrazione e la limatura dei denti.



Decorazioni temporanee


Decorazioni temporanee - rientrano tutte quelle pratiche che sembrano cambiare solamente l’aspetto superficiale del corpo e, di conseguenza, anche la percezione di sé. Possono essere distinte in decorazioni di breve e di lunga durata, a seconda del lasso di tempo in cui rimarranno percepibili dopo essere state applicate. Il tipico ornamento di breve durata è non invasivo e si può rimuovere in qualsiasi momento dopo l’applicazione. A secondo dei materiali usati, questo tipo di decorazione può svanire completamente oppure lasciare delle tracce solo per qualche tempo.



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